Auto che si guidano da sole: sono più i pro o i contro?

Da Federico Cristalli • Pubblicato il 13 Nov 2019 in Attualità, Curiosità

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Nel giro di pochi anni sarà possibile vedere sulle nostre strade automobili che circolano da sole, senza la partecipazione attiva del conducente che potrà così dedicarsi al riposo o ad altre attività durante gli spostamenti in automobile. Probabilmente questo sarà il destino dell’automobile: sempre più tecnologia e comfort per un trasporto di qualità e sempre meno spazio all’azione dell’uomo, come in molti campi. Lo sviluppo di queste vetture dovrebbe portare oggettivi benefici, come quello di un traffico più scorrevole, una minore probabilità di incidenti (imputabili soprattutto a errori umani) e la possibilità per chi viaggia, come detto poc’anzi, di svolgere altre attività solitamente precluse al modello di guida tradizionale. Eppure questo radicale cambiamento potrebbe portare con sé anche alcune conseguenze negative. Vediamo quindi insieme pro e contro.

I pro delle auto che si guidano da sole

Il piacere di stare in poltrona

Il primo vantaggio è talmente evidente che gli abbiamo già fatto cenno nelle prime righe dell’articolo. Non essendoci più bisogno di controllare volante, pedaliera, strada e cartelli, il conducente potrà dedicarsi a tutt’altra attività: leggere il giornale, controllare le caselle di posta elettronica sullo smartphone, terminare la presentazione per il lavoro, guardare un film e molto altro ancora. Le energie fisiche e mentali precedentemente dedicate in maniera esclusiva alla guida potranno essere dedicate alle attività più disparate, trasformando così l’ex guidatore in un passeggero multitasking che non vivrà più il trasporto come una perdita di tempo ma, come fosse un viaggio in Frecciarossa, un momento come un altro in cui dedicarsi alle proprie attività.

Maggiore sicurezza

Cosa ancora più importante, il multitasking di cui sopra non avrà alcun effetto sulla sicurezza del conducente e dei passeggeri. Anzi: grazie all’intelligenza artificiale di cui saranno dotati, i veicoli senza conducente saranno in grado di valutare i rischi in maniera ottimale e in alcuni casi di prevederli. Ciò si dovrebbe tradurre in una guida più sicura e in un minor numero di incidenti stradali. Una supposizione suffragata anche da diversi dati statistici: stando a una ricerca condotta negli Stati Uniti nel 2014, oltre l’80% degli incidenti sarebbe causato dall’uomo. Eliminando il fattore umano, dunque, si spera di ridurre fortemente questa percentuale, facendola avvicinare il più possibile allo zero.

Efficienza

Una guida più sicura è, nella gran parte dei casi, sinonimo di una guida più efficiente sotto il profilo dei consumi. Le automobili senza guidatore non sarebbero un’eccezione: regolando in automatico la velocità su quella degli altri mezzi che ci circondano, sarà possibile evitare frenate brusche per evitare ostacoli e accelerazioni improvvise, ottimizzando il consumo di carburante e riducendo le emissioni.

Strade meno intasate dal traffico

Le automobili che si guidano da sole potrebbero avere un forte impatto su traffico e ingorghi di varia natura. Una volta in strada, infatti, i veicoli comunicherebbero continuamente tra di loro, indicando reciprocamente la propria posizione, velocità di marcia e altre informazioni utili a mantenere un’andatura omogenea e conforme alle prescrizioni del codice della strada. Questo dialogo fitto e continuo, legato a un sistema di gestione stradale intelligente e automatizzato (dei semafori 2.0, ad esempio, collegati allo stesso network comunicativo delle auto senza guidatore), permetterà di portare avanti delle politiche attive di lotta al traffico, molto più efficienti rispetto a quelle attuate ai nostri giorni.

I contro delle auto senza guidatore

Effetto treno

Secondo alcuni studi, però, le automobili che si guidano da sole potrebbero soffrire di una sorta di sindrome da effetto treno che potrebbe cancellare in un solo colpo tutti i vantaggi visti sinora. Nel caso in cui l’auto si trovi in un ingorgo o transiti lungo le strade del centro cittadino, potrebbe capitare che si sia costretti a frequenti soste e ripartenze: in questo caso le possibilità di leggere con tranquillità o scrivere qualcosa al computer si ridurrebbero al lumicino. Dilatare gli spazi di frenata e di accelerazione (come accade per i treni) potrebbe ridurre questo sballottamento, ma finirebbe con l’incidere sui tempi di percorrenza e avrebbe inevitabili ripercussioni sul traffico. Bisognerà lavorare tanto per ottimizzare la messa in pratica di questo sistema ed evitare situazioni spiacevoli.

Necessità di riconvertire la viabilità

I vantaggi, inoltre, sarebbero tangibili solo nel momento in cui le automobili che si guidano da sole raggiungano una percentuale vicina al 100% dei mezzi presenti in strada . Nel caso in cui un veicolo autonomo dovesse finire in un ingorgo causato da normali automobili o non avesse suoi simili con cui comunicare, potrebbe anche perdere ogni punto di riferimento ed essere più suscettibile agli incidenti stradali.

Nuova legislazione

La crescente diffusione delle auto senza pilota porterà con sé delle implicazioni di natura legale. Il rischio, però, è che ci si muova in ritardo e vengano a crearsi dei vulnus legislativi che potrebbero impedire la libera circolazione delle auto. In caso di incidente stradale provocato da uno o più veicoli autonomi, su chi cadrà la responsabilità dell’accaduto, non essendo i veicoli persone fisiche? Questo sembra essere l’ostacolo più grande da superare.

Pirati in vista

Il pericolo maggiore, probabilmente, risiede nella stessa natura informatica dell’auto che si guida da sola. Sentiamo quotidianamente notizie di attacchi a sistemi informatici di ogni genere e a oggi non esiste un computer che sia immune agli hacker. Per questo i produttori automobilistici e tutte le aziende impegnate nella corsa all’auto che si guida da sola sono concentrati nello sviluppo di sistemi di sicurezza informatica per i sistemi di gestione e controllo del veicolo. Se un hacker dovesse riuscire a penetrare nei sistemi di difesa e impadronirsi del mezzo, potrebbe utilizzarlo per qualunque scopo. Inoltre, pirati a parte, la tecnologia è anche sensibile a malfunzionamenti difficilmente prevedibili che potrebbero provocare incidenti.

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