Perchè sulla vendita di alcuni ricambi vi chiediamo i pezzi usati?

Da Federico Cristalli • Pubblicato il 16 Gen 2020 in Consigli, Buoni affari

1 commento

Numerosi clienti Carter-Cash vengono ogni giorno a comprare un alternatore, un motorino d’avviamento o un turbo. Alcuni si sorprendono di dover versare, per questa categoria specifica di ricambi, una sorta di cauzione oltre al costo del ricambio. Nessuna preoccupazione! Questa somma viene interamente restituita nel momento in cui il cliente ci consegna il pezzo vecchio sostituito con il nostro ricambio.

Questa pratica commerciale molto diffusa nel ramo automobilistico può essere percepita come un fastidioso vincolo per il cliente, al momento dell’acquisto. Al contrario, offre solo vantaggi: per il produttore la possibilità di risparmiare sulla creazione di nuovi ricambi (venduti quindi a un prezzo minore, anche al consumatore finale) e per tutti noi una qualità migliore del nostro ambiente. Vale la pena approfondire per rendere chiari questi punti.

Due possibilità al momento dell’acquisto

Il cliente può arrivare alla cassa, il giorno dell’acquisto, già con il ricambio usato da smaltire (per esempio un alternatore o un motorino d’avviamento) che noi inviamo al nostro fornitore. In questo caso non sarà richiesta alcuna somma aggiuntiva in forma di deposito.

Oppure, più frequentemente, accade che il cliente acquisti il ricambio per poi portarlo al meccanico di fiducia (o montarlo lui stesso) senza essere in possesso del pezzo vecchio da sostituire. In questo caso viene richiesto di consegnarlo in seguito e al momento dell’acquisto gli viene richiesta una somma come deposito che sarà restituita totalmente al momento della consegna del pezzo sostituito.

Una nuova vita per il ricambio usato

I ricambi vecchi che ci vengono riconsegnati dai clienti vengono restituiti al nostro fornitore. Quì inizia un processo di rinnovamento del pezzo in cui il nostro alternatore, o il nostro motorino d’avviamento, viene completamente smontato e alcuni elementi di questo vengono conservati (per esempio il telaio) mentre altri, inutilizzabili, vengono sostituiti. Ogni componente deve superare dei test di controllo e al termine di questi ogni specifica deve risultare idonea secondo i parametri del produttore originale. Questi pezzi di ricambio “rigenerati” non sono affatto di seconda mano ma piuttosto pezzi rimessi a nuovo che offrono le medesime garanzie di quelli nuovi.

Perchè è importante questo processo?

Il vantaggio più importante è rappresentato dal minore impatto ambientale che risiede nell’utilizzo dei ricambi rigenerati. Oggi più che mai la società e i media sono molto attenti al tema dell’ecologia legata ai processi produttivi. Si parla sempre più di ecologia, risparmio energetico ed energie rinnovabili e come ben sapete l’automobile viene spesso individuata come un elemento dannoso per la salute dell’uomo. Se questo è senz’altro vero se pensiamo agli inquinanti emessi ogni giorno nell’aria dai nostri veicoli, lo è altrettanto che si può almeno cercare di ridurre i danni ambientali da questa causati. Produrre un ricambio nuovo ha dei costi energetici molto superiori rispetto al condizionamento di uno vecchio, con ricadute dannose sull’aria che respiriamo e sul nostro ambiente di vita.

 

1 Commento


  1. Renato

    16 Gennaio 2020

    È molto anni che è così ed è vantaggioso per il cliente che prende il pezzo di ricambio di rotazione perché spende meno ed è comunque interamente rigenerato.

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