Seggiolini anti-abbandono: sì all’obbligo sulle auto. Ecco come sarà

Da Federico Cristalli • Pubblicato il 08 Ott 2019 in Attualità

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Decreto firmato, a breve sarà legge

Se ne era già parlato da tempo e ora l’obbligo di installazione dei dispositivi antiabbandono sui seggiolini destinati ai bambini ha ricevuto l’ultimo via libera. Dopo un tortuoso iter la Ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada per prevenire l’involontario abbandono di bambini nelle automobili da parte di genitori distratti.

Una misura che si spera possa porre fine ai tragici casi di cronaca che negli anni hanno scosso l’opinione pubblica e sensibilizzato sia la popolazione che le istituzioni sulla necessità di intervenire laddove la sola responsabilità dei genitori si può dimostrare insufficiente.

Il decreto diventerà legge a breve e l’entrata in vigore sarà resa nota non appena il decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma dovrebbe trattarsi di un’attesa prevedibilmente molto breve. Inoltre la Ministra ha dichiarato che sono in fase di studio anche agevolazioni fiscali per l’acquisto di tali dispositivi di sicurezza. L’obbligo dei seggiolini ha avuto un percorso a ostacoli dovuto principalmente a una discrepanza tra il testo emanato alla fine del 2018 e le norme europee. Dopo l’approvazione dell’Unione Europea e il via libera del Consiglio di Stato avvenuto pochi giorni fa si è giunti definitivamente al passaggio conclusivo di questa legge.

 

Ma di preciso in che cosa consiste questa novità?

L’articolo 1 elenca le definizioni, descrivendo il “dispositivo antiabbandono” come un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni. Tali dispositivi antiabbandono saranno forniti in dotazione con i seggiolini ma anche acquistabili a parte per chi ne possiede già uno.

Fondamentale l’allegato A9 al decreto che prevede le caratteristiche funzionali essenziali. Il dispositivo dovrà segnalare l’abbandono del minore mediante l’attivazione di un allarme che dovrà attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.
L’anticipazione arriva dall’Asaps (Associazione Amici Polizia Stradale) che spiega come sarà fondamentale il fatto che il dispositivo dovrà attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. In caso di presenza di batteria, dovrà essere sempre segnalata livelli bassi di carica rimanente.
«I dispositivi – spiega poi Luigi Altamura, capo della polizia municipale di Verona e delle polizie municipali d’Italia presso l’Anci – potranno essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate».
E le multe per chi non rispetterà  la legge? Sanzione amministrativa da 81 euro a 326 euro (pagamento entro 5 gg. euro 56,70) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

 

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